Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. [ * ]

Venerdì

Venerdì, dopodomani, saremo in ospedale per il prossimo controllo.
Ecco,  casomai accadesse qualcosa, io ti amo.

Stavolta ci siam cagati sotto…

Per dirla in modo fine, stavolta ci siamo proprio spaventati.  Torno adesso dal Maggiore, dopo cinque interminabili giorni di ricovero. Secondo distacco di placenta. Olè.
Dafne sta bene: 1.690gr di pura felicità. Io sono distrutta, e pure il suo papino. Ma felici, anche noi.

Però vediamo di tener duro ancora almeno tre settimane, chiaro?!

La Sciamana di Sardegna

Il mistero degli esami del sangue lievemente sballati sembrerebbe risolto: sono stata dalla dottoressa, che mi ha detto che i leucociti alti potrebbero essere la conseguenza di una dermatite che mi è venuta due settimane fa alla base della schiena (ad inizio chiappe, per intenderci). La quale dermatite, pare, sia niente popò (è il caso di dirlo) di meno che FUOCO DI S. ANTONIO (che per una non-religiosa come me è pure una presa per il chiulo… posto dove effettivamente è ubicato sorriso ).

Ma beeeeneee!
Mia suocera, che da oggi chiameremo la Sciamana di Sardegna, ha detto a Nex che nel suo paese c’è un santone che guarisce questi sfoghi con una preghiera e alitandoci un po’ sopra Shocked Shocked Shocked
Ora venitemi a dire che io devo farmi alitare sul chiulo da mia suocera, la Sciamana di Sardegna, e mi sparo.
Detto questo… sono qui che me la rido. E credo che dovrei seriamente iniziare una carriera come cabarettista, utilizzando una bella mole di materiale che la vita gentilmente mi offre.

Ora scusatemi… vado a mettere le chiappone davanti al ventilatore, a cui appiccicherò la foto della Sciamana di Sardegna, fingendo che l’aria sia il suo alito benefico. sorriso sorriso sorriso
Spero solo che da domani il ventilatore non inizi a spandere lacrime di sangue.

BiTest e promesse

I risultati del test sono stati soddisfacenti, e, con mia somma gioia, non andremo oltre, evitando la temuta amniocentesi e altre cazzate simili.

Non posso dirti che fossimo sereni al 100%, ma sia io che Nex, in fondo, avevamo la sensazione che tutto sarebbe andato bene. La tua vitalità durante l’ecografia è stata, se vogliamo, per noi, la certezza che tutto procedesse bene: amore mio, tu sei esagitato! :) Abbiamo dovuto fare due ecografie, perchè eri così vivace che non si riusciva a misurarti. Puntavi i piedi sul fondo dell’utero, ti davi lo slancio e poi, facendo la ola, rimbalzavi in su, spingendo con le mani sulla parte alta dell’utero, per darti di nuovo lo slancio per scendere. Incredibile. Saltellavi da una parte all’altra come un grillo, fino all’apice della tua performance: una capriola completa, oplà, con atterraggio perfetto.

Insomma… comincio a sospettare che, quando sarai nato, ci sarà poco tempo per dormire… :)

Unica nota dolente: avrei tanto voluto dire a mio padre (tuo nonno), che così come non ha avuto una figlia perfetta, non avrà nemmeno un nipote perfetto. Le solite inutili smanie di perfezione che io non sopporto, insomma.
Ti prometto una cosa: noi non vorremo mai che tu sia perfetto. La perfezione non è reale, ricordalo. E non è un’ideale. Sii sempre felice, se non sei perfetto.

> Lunghezza vertice-sacro: 59mm
> Diametro biparietale: 22mm
> Translucenza nucale: 2.2mm

> Rischio per trisomia 21: 1/5398
> Rischio per trisomia 13/18: 1/19798 

Ancora perdite…

Oggi sono stata di nuovo in ps. Continuo ad avere perdite, e la mia ginecologa, invece di farmi stare tranquilla, mi allarma da pazzi, e mi dice di correre subito in ospedale.
Morale della favola: MrPeemp sta bene, e non è successo nulla.
E le perdite me le devo tenere, perchè non si sa bene cosa siano, ma pare che non pregiudichino la crescita del pupo.

Ho deciso che da oggi faccio autogestione, e non do più retta agli allarmismi della mia ginecologa. Insomma… adesso basta ps, si aspettano le ecografie programmate e amen, quello che deve succedere, succeda.
Tanto comunque non posso farci niente… tanto vale che me ne sto tranquilla come in realtà ero prima di chiamarla, e me la vivo nel mio solito modo godereccio.