Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi. [ * ]

Il mondo è tutto in mezzo a un abbraccio perfetto

Scusami se in questi giorni piango sempre. Sto passando un momento di angoscia.
Di solito le brave mamme sono angosciate per la sorte del proprio bambino, e sognano di passare ore intere a contargli le dita dei piedi e delle mani… Io invece sono angosciata perchè il mio timore più grande è perdere tuo padre.
Non lo so se questo indica che sono e che sarò una pessima madre, non lo so. Io ti amo, ed è tutta la vita che ti aspetto, e penso a te, e ti immagino.
Ma la mia paura più grande è perdere tuo padre, stare senza di lui, temere per la sua sorte, restare inebetita dalla sua mancanza.

Ti auguro di provare un Amore così, quando sarai donna. Ti auguro di trovare un uomo così, quando sarà il momento.
Allora forse capirai perchè penso continuamente a lui, e sto bene solo quando sto con lui, e riesco anche a scrivere questa cosa spaventosa  a mia figlia, una notte.

La sera, quando siamo nel lettone di Ikea, dentro le nostre lenzuola blu, e siamo tutti e tre abbracciati, io e tuo padre, e tu dentro la mia pancia, tra di noi… io penso che il mondo non abbia bisogno di altro. Io penso che il mondo è tutto in mezzo a questo abbraccio perfetto. E non ho più paura di dover scegliere uno di voi due, e non ho più paura di dire che l’Amore è così immenso che anche dividendolo, non diminuisce mai.

Perdonami se piango così tanto, in questi giorni. Torneranno i momenti in cui vorrai che io smetta di ridere perchè non ne potrai più di sentirmi vociare e di sentire la mia allegra ebbrezza. Ma adesso proprio non ci riesco: mi sembra si sia aperto un rubinetto.
E tutto quello che voglio è solo stendermi sul lettone e ricostruire il mio momento perfetto, solo riavere tuo padre pelle contro pelle, e te che saltelli nella mia pancia, e fare finta che questa perfezione durerà in eterno.

Una notizia buona e una notizia meno buona

Ebbene… pare che sia FEMMINA! Non c’è ancora la certezza, ma non ci sono protuberanze, e al loro posto c’è una fessurina.

Sta bene, è perfetta, è sana… insomma: tutto bene.

Con oggi abbiamo scoperto cos’erano le mie perdite: ho un distacco di placenta e un ematoma. Quindi, di nuovo, assoluto riposo.
E poi vi ricordate quando dicevo che mi sentivo la pancia bassa? Ebbene sì, ho la placenta molto bassa, proprio sul collo dell’utero, e quindi, di nuovo, massima attenzione. Per diagnosticarmi la placenta previa mi ha detto di aspettare alla prossima eco, in cui si vedrà se grazie all’aumento dell’utero la placenta salirà verso l’alto o no.
Ecco la spiegazione tecnica:
Bisogna però precisare che il riscontro di una placenta bassa prima della 24^ settimana ha un’incidenza pari al 20-28% di tutte le gravidanze e che questa percentuale scende al 18% già subito dopo quest’epoca, per ridursi poi ulteriormente fino a valori del 3%. Il decremento è legato alla risalita (migrazione) dell’impianto placentare secondario allo sviluppo dell’utero ed al formarsi del SUI. E’ quindi per questo motivo che la diagnosi di placenta previa dovrebbe essere posta solo dopo le 26 - 28 settimane (quando si forma il SUI), fino a quel momento sarà bene continuare ad utilizzare la denominazione di placenta bassa.

Vabbè… non poteva essere tutto perfetto. Ma sono serena. Tra due giorni entro nel sesto mese, e da qui in poi per me va tutto bene. Siamo quasi in zona salvezza.

E ancora…

Torno adesso dall’ospedale, again.
Stasera le perdite erano rosso vivo e il dolore era di nuovo forte.
La diagnosi è la solita minaccia di aborto, e stavolta dovrò prendere spasmex e vasosuprina.
Il battito c’è, comunque, e al momento il bambino sta bene.
Io sono a pezzi. Vado a coricarmi.

Di nuovo perdite

Di nuovo perdite, stavolta accompagnate da dolore al basso ventre.
Non so neanche perchè lo scrivo. Forse solo per conservare memoria di questa gravidanza, non lo so.
Quanto vorrei sentirlo muovere… e invece non sento nulla, niente di niente.
La prossima visita è il 25, tra un’eternità. Ma almeno sono ancora 13 giorni di speranza, mentre se magari oggi vado al ps, non so, magari la speranza finisce.
Quanto vorrei che dipendesse da me. Quanto vorrei che mi dicessero di stare a testa in giù per nove mesi, o di imparare il cinese, o di fare qualsiasi altra difficilissima cosa. Io la farei.
E’ brutto non credere in dio. Perchè non sai a chi chiedere.

Dai, fatti sentire

In queste settimane sto preparando un esame terribile (dal punto di vista psicologico): pedagogia speciale.
E non si tratta nemmeno di un esame normale, visto che devo recensire un libro che parla di diversabilità, e poi fare un’approfondita analisi su me stessa, rispolverando i ricordi della prima persona diversabile incontrata nella mia vita, descrivendo le emozioni che ho provato, e come mi hanno cambiato la vita.
Prima di essere volontaria in CRI, io sono stata, da ragazzina, molti anni volontaria al Cottolengo della mia zona. Passavo lì tutti i pomeriggi della settimana, esclusi i we.
Naturale che questo mi abbia cambiata profondamente.

Solo che adesso è dura, durissima.
Adesso che sono incinta, e che vorrei pensare solo a cose felici, mi sento sopraffare dal timore, dalla nostaligia, e da un senso enorme di impotenza nei riguardi della salute di mio figlio. E’ angosciante dover trattenere il pensiero su questo esame, su queste storie bellissime e anche tremende, cercando di non sentirmi coinvolta.

Non vedo l’ora che il mio bambino si muova. Non vedo l’ora di rivederlo, e vedere di nuovo il suo cuore che batte.
Mi sento fragile, ed impotente. E non riesco a scollarmi di dosso questa paura di non poter fare niente, se non attendere con fiducia, che qualcun altro decida per noi.

Ancora perdite…

Oggi sono stata di nuovo in ps. Continuo ad avere perdite, e la mia ginecologa, invece di farmi stare tranquilla, mi allarma da pazzi, e mi dice di correre subito in ospedale.
Morale della favola: MrPeemp sta bene, e non è successo nulla.
E le perdite me le devo tenere, perchè non si sa bene cosa siano, ma pare che non pregiudichino la crescita del pupo.

Ho deciso che da oggi faccio autogestione, e non do più retta agli allarmismi della mia ginecologa. Insomma… adesso basta ps, si aspettano le ecografie programmate e amen, quello che deve succedere, succeda.
Tanto comunque non posso farci niente… tanto vale che me ne sto tranquilla come in realtà ero prima di chiamarla, e me la vivo nel mio solito modo godereccio.

Paura

Purtroppo questa è una brutta serata… ho avuto altre perdite.
Sono molto giù.