Archive for settembre, 2007

E poi tutto va bene

Posted on settembre 19th, 2007 in news | No Comments »

18 settembre 2007:
TFR – La cronaca di un fallimento

19 settembre 2007:
Con il conferimento del TFR 900mila adesioni in più ai fondi pensione

E a conferma sempre il 19:
Tfr, in sei mesi un aumento del 50%”
“900.000 hanno già scelto i fondi pensione.
Damiano: “Sono stati smentiti i profeti di sventura. Bastava aspettare per vedere i risultati”

Boh, mettetevi d’accordo con voi stessi.

Non è che assicurazioni, banche, e stati, se la stanno facendo sotto per la paura di effetti valanga come quello della Northern Rock? E stanno prezzolando giornalisti e politici per tranquillizzare gli animi?
Il panico è sempre stato una componente importante del sistema economico e di quello sociale. Il sistema deve quindi evitare il più possibile di generare panico.
Per spiegarlo posso usare una metafora.
E’ come stare in una barca, in balia della tempesta, e quello che fa stare a galla la barca è la cooperazione di tutto l’equipaggio a sgottare l’acqua che entra. Se inizia a diffondersi il panico, e l’equipaggio inizia a pensare che la barca sta affondando, è morte certa per tutti, quelli che scappano e quelli che restano. L’unica possibilità (e quindi non certezza) di farcela, è quella di restare tutti dentro, e continuare a sgottare. E il comandante farà di tutto per impedire che l’equipaggio scappi. E farà di tutto per impedire il panico.
Questo significa che la barca non affonderà? no di certo. Ma avrà almeno qualche possibilità di farcela, al prezzo della fatica e della cooperazione di tutti, e della morte di qualcuno.
Quindi è CONVENIENTE essere ottimisti, ed è CONVENIENTE tranquillizzare. a qualunque costo.

L’abbassamento del costo del denaro di mezzo punto è un chiaro segnale di tranquillizzazione. L’immissione di miliardi di liquidità anche. L’intervento della banca di Inghilterra per salvare la Northern Rock, pure. E così via.

E’ che quando inizio a vedere così tanti segnali e messaggi di tranquillizzazione da parte di stati, banche e assicurazioni, che, ammettiamolo, non brillano in quanto a filantropia e moralità… ecco io non riesco a stare poi così tranquillo.

Perchè

Posted on settembre 12th, 2007 in real life | No Comments »

Credo che mi capiterà spesso di scrivere due o tre post lo stesso giorno, uno di seguito all’altro, e poi magari nulla per un po’ di giorni.
E’ che di giorno lavoro, e spesso la sera sono pigro e non faccio che bighellonare da un blog all’altro, quindi quando mi gira riorganizzo un po’ di pensieri e li pubblico tutti in una volta.
All’inizio ero contrario a fare così, poi alla fine ho pensato che il blog è mio e posso fare un po’ quel che mi pare.
Un po’ di libertà almeno qua!
Giusto per fare un po’ di biografia sparsa, questo non è ovviamente l’unico blog che ho. Nel corso degli anni ne ho creati e mantenuti tre, e uno lo sto creando in questi giorni. In pratica qua posto quello che non mi da’ problemi che venga associato alla mia persona reale.
Non che abbia qualcosa da nascondere realmente, fondamentalmente però non mi va che un eventuale futuro datore di lavoro, o socio in affari, o chiunque faccia una ricerca su internet con il mio nome e cognome possa trovare cose strettamente personali in maniera troppo facile.
Quindi qui è un po’ come alla macchinetta del caffè in azienda: si parla di hobby, di notizie varie, di informatica, magari di politica alla leggera, ma non di cose strettamente personali.
Mi piace avere blog in cui non sia possibile legare ciò che scrivo alla mia persona reale: credo che un po’ di anonimato in rete sia meglio della psicoanalisi.
E sicuramente costa di meno.

La verità sta dove le pare

Posted on settembre 3rd, 2007 in useless | 3 Comments »

Spesso si sente dire, o si legge: “La verità sta sempre nel mezzo”.
E io mi chiedo: perchè? Esiste un teorema? una dimostrazione scientifica? una analisi statistica? Per quale motivo si deve credere ad asserzioni propinate tramite proverbi?
Ora dirò la mia: “La verità non sta mai nel mezzo”
Provate a dimostrarmi che non è vero.
Prima si dovrà dimostrare quale è il mezzo esatto tra due affermazioni, dopo di che si potrà dimostrare che la verità sta in quell’esatto mezzo.
La verità, ammesso che in qualche campo esista, starà dove le pare.
Se stesse nel mezzo sempre, non esisterebbe più la scienza. Basterebbe dire una frase qualunque, che so: “da Bologna a Torino ci sono 10 chilometri”, e poi: “da Bologna a Torino ci sono 90 chilometri”, per dedurre che siccome la verità sta sempre nel mezzo, da Bologna a Torino ci sono cinquanta chilometri, il che mi pare che non sia vero (per fortuna).
Pensare prima di pronunciare frasi, non è male. Se giungete al punto di dire una sciocchezza come “la verità sta sempre nel mezzo”, significa che davvero non avete più argomenti, e sarebbe stato meglio stare zitti.
Con questa inauguro la categoria: “frasi inutili”.